Viaggi

EPIFANIA – BARCELLONA

Durata:
4 Giorni e 3 Notti
Transporto:
Volo diretto da Napoli
Tipologia Viaggio:
Capitali Europee
Località:

Da: 590,00

COME REGALO DENTRO LA CALZA… UN VIAGGIO A BARCELLONA?!

I prezzi si intendono a coppia con trattamento come da programma.

INCLUSO NELLA QUOTA: volo A/R diretto da e per Napoli EasyJet; soggiorno e trattamento così come indicato per la sistemazione scelta; a quota di iscrizione; tasse aeroportuali; bagaglio a mano.

NON INCLUSO NELLA QUOTA: assicurazione medico/bagaglio su richiesta; trasferimenti; mance;  tutto ciò non espressamente indicato.

  • Gennaio 3, 2020
Svuota

Altre informazioni

VOLO DIRETTO EASYJET DA NAPOLI QUOTA ISCRIZIONE TASSE AEROPORTUALI BAGAGLIO A MANO

Programma

03/01/2020 NAPOLI - BARCELLONA 10.10/12.10

06/01/2020 BARCELLONA - NAPOLI 19.20/21.15

Descrizione

 

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

In base alla propria nazionalità, i turisti in viaggio hanno bisogno di una documentazione specifica.

Cittadini italiani – Passaporto in corso di validità o Carta d’Identità valida per l’espatrio. Non c’è bisogno del visto.

Paesi dell’UE e dello SEE- I cittadini di tutti i paesi europei e dello SEE (Spazio economico europeo) possono accedere al Regno Unito senza bisogno del visto.

I paesi dell’Unione Europea- Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

I paesi del SEE sono- Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

 

LINGUA

La lingua ufficiale a Barcellona è il Catalano, ma lo Spagnolo (Castigliano) è parlato da tutti.

 

CLIMA

Il clima a Barcellona è davvero fantastico. Si potrebbe dire che è una città che vale la pena visitare 365 giorni all’anno.  L’inizio dell’estate e l’autunno sono i mesi migliori dal punto di vista climatico, specialmente maggio-giugno e settembre-ottobre. D’inverno le giornate sono sempre più lunghe rispetto all’Italia dato che Barcellona si trova molto più a ovest pur mantenendo lo stesso fuso orario, e la neve è un evento rarissimo. La maggior parte della pioggia a Barcellona cade in aprile. Luglio e agosto sono certamente caldi e umidi; la sera però le temperature non scendono troppo.

La temperatura annuale media è di 20 gradi durante il giorno e 11 gradi durante la notte; Gennaio è il mese più freddo: la temperatura varia da 8 a 17 gradi durante il giorno e da 2 a 10 gradi durante la notte. Agosto è il mese più caldo: la temperatura varia da 25 a 31 gradi durante il giorno e resta a circa 20 gradi durante la notte.

 

 

GASTRONOMIA

In termini di gastronomia, la Catalogna è una delle regioni più importanti della Spagna, grazie alla sua cucina di base piuttosto rustica, ma ricca di grandi varietà di piatti. Grazie alla posizione geografica, la gastronomia fonde mar y montagna: pesce di qualità pregiata, crostacei e molluschi, alcuni dei quali presenti solo sulle coste catalane. . Accanto ai piatti tipicamente catalani, comunque ne esistono molti altri dove è evidente l’influenza straniera, come quella della delicata cucina provenzale, o il riflesso delle cucine confinanti, come quella valenzana.

Specialità regionali: Xurros amb xocolata / churros con cioccolata ( bastoncini di pastella fritti immersi nella cioccolata densa);  Le salse:  Sofregit  (cipolla fritta, pomodoro e aglio),  Samfaina  (sofregit più pepe rosso, melanzane);  Picada (fatta con mandorle macinate, aglio, prezzemolo, nocciole e pangrattato);  Alioli  (aglio battuto con olio di oliva, e tuorlo d’uovo). Romesco (mandorle, pomodoro, olio d’oliva, aglio, aceto); Paella (riso e carne e/o pesce, con frutti di mare); Tortilla Jamon  (frittata con prosciutto tipico catalano a cubetti  ed un formaggio basco cremoso all’interno); Canalons (cannelloni Catalani);  Mariscada (piatto di frutti di mare con gamberi fritti con olio d’oliva e aglio);  Arros negre (riso con nero di seppia); Escudella i carn d’olla (zuppa base di diversi tipi di carne e verdure servita con riso o pasta); Botifarra  (salsiccia catalana sia nella versione “nigra”, rossa e molto saporita, sia nella versione “blanca”, servita con l’uovo); Queso Idiazabal  (formaggio basco  servito in sottilissime fettine triangolari lunghe ed abbinato al Jamon Catalano); Zarzuela de Pescado (piatto di pesce cucinato con una salsa di pomodoro speziata piuttosto piccante).

Desserts: Crema Catalana (una densa crema gialla cosparsa di zucchero caramellato); Flaona (tortina ripiena di formaggio o crema); Xuixo / quicho (pasticcino farcito con crema pasticcera, fritto e spolverato di zucchero Ricotta con miele); Bombons de Músic (tortino a base di fritta secca);

Bevande:  Orxata (una bibita fresca fatta con succo di chufa, un frutto simile alla papaia); Granizado (granita al limone); Vermuth al grifo (vino macerato con erbe); Moscatel (vino dolce da dessert).

 

COME MUOVERSI

I trasporti pubblici di Barcellona sono economici e funzionano molto bene, per cui spostarsi tra le varie zone della città è semplice. Il mezzo più rapido e più facile da usare è la metropolitana che con 11 linee copre tutto il territorio cittadino e si spinge anche oltre l’area urbana. È in funzione dalle 5 di mattina fino a mezzanotte o alle due a seconda del giorno della settimana; di sabato funziona 24 ore su 24. In realtà metro e autobus non sono necessari per visitare il centro: molto meglio andare a piedi, sia per risparmiare tempo e soldi, sia per ammirare edifici, negozi e stranezze che potete incontrare lungo i vostri itinerari cittadini.

 

COSA VEDERE

Decidere cosa visitare, soprattutto se si ha poco tempo a disposizione, può essere difficile ma non vi preoccupate se rimane un’attrazione che non siete riusciti a inserire nel vostro programma: è una buona scusa per tornare!

La Sagrada Família di Barcellona è considerata uno dei simboli della città, il capolavoro rappresentativo dell’architetto Antoni Gaudí.

 

Las Ramblas – qui si concentra per molti lo spirito della città oltre ad essere considerato il posto migliore del paseo (passeggio). In questa zona non esiste riposo: il flusso della folla scorre ininterrottamente ad ogni ora del giorno e della notte. Il famoso viale, che inizia vicino a piazza di Catalunya e termina ai piedi della statua di Cristoforo Colombo, è costituito da cinque viali alberati distinti, ognuno col suo nome e con la sua storia.

 

Parc Güell è uno dei parchi pubblici più belli e visitati di Barcellona e una delle opere di Gaudì più apprezzate della città. E’ composto da una serie di giardini ed elementi architettonici, e si trova sulla collina del Carmel, poco fuori dal centro cittadino nel quartiere La Salut.

 

Il Camp Nou è lo stadio del Barcellona FC, la sua casa sin dal termine dei lavori per la sua costruzione avvenuta nel 1957. Con i suoi 99.000 posti a sedere è lo stadio da calcio più grande d’Europa e il secondo più grande del mondo, superato soltanto dallo stadio olimpico di Pyongyang, in Corea del Nord.

 

La Casa Milà, colloquialmente nota come La Pedrera, è un edificio modernista tra i più famosi in assoluto ed è l’ultimo lavoro civile di Antoni Gaudì, prima che l’architetto catalano si dedicasse anima e corpo alla Sagrada Familia. L’edificio fu commissionato dall’imprenditore Pere Milà i Camps e da sua moglie Roser Segimon i Artells.

 

La Casa Batlló è un’opera dell’architetto Antoni Gaudí, massimo rappresentante del Modernismo catalano. Si tratta di una ristrutturazione integrale di un edificio pre-esistente, progettato da Emilio Sala Cortés. Si trova al numero 43 del Passeig de Gracia, l’ampio viale che attraversa il quartiere Eixample a partire da Plaza Catalunya. E’ uno dei 4 edifici della cosiddetta Manzana de la discordia, un isolato che ospita altre opere di architetti modernisti: la casa Amatller, che confina con la Casa Battlò di Josep Puig i Cadafalch, la Casa Lleó Morera di Lluís Domènech i Montaner, la Casa Mulleras di Enric Sagnier i Villavecchia e la Casa Josefina Bonet di Marcellià Coquillat. L’edificio fu costruito tra il 1904 e il 1906.

 

Il Barrio Gotico così chiamato per la presenza al suo interno di numerosi splendidi monumenti gotici. Sono ben visibili, tuttavia, le tracce dell’antico villaggio romano (chiamato Barcino) circondato da mura in pietra. Ricco di passato, il quartiere è l’unica zona della città completamente conservata come nel Medioevo, con edifici, piazze e viuzze che meritano una bella passeggiata a piedi, per apprezzarne appieno lo splendore.

 

El Raval, per secoli la zona più a ovest della città vecchia, oltre le Ramblas, è stato chiamato dai barcellonesi Barrio Xino. Un appellativo, tra il castigliano e il catalano, che il quartiere si era guadagnato sia per la presenza di immigrati orientali, sia per il suo sovraffollamento. Nel 1995 però, grazie alla costruzione del MACBA, qualcosa è cambiato. La zona da allora ha iniziato un cambiamento architettonico e in parte sociale che continua tutt’ora. Da allora il quartiere è chiamato Raval e ha saputo rinnovarsi  in zona alternativa, ricca di gallerie d’arte e locali meno formali. E’ un quartiere che va assolutamente visitato, per la sua particolarità e per riscoprire lati di Barcellona.

 

Eixample – è il centro nervoso della città, il centro economico e commerciale. Quando, nella metà dell’Ottocento, la città cominciò a espandersi oltre le mura medievali, iniziò a prendere forma questo quartiere, il cui disegno è strutturato a griglia regolare. Nel XX secolo si continuò ad ampliare e il Modernismo si fece vedere nelle nuove costruzioni. Oggi la zona pullula di negozi di design all’avanguardia, graziosi caffé, locali alla moda e ristoranti da gourmet, adatti a clientela piuttosto ricercata.

 

 

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